La maggior parte dei confronti fra chatbot AI gratis finisce con una lista di funzioni e uno screenshot dell’interfaccia. Non è quello che ti serve per decidere. Quello che ti serve è sapere cosa succede quando ci arriva traffico vero, quando il contesto si allunga, quando vuoi collegarlo a un CRM o a un workflow. Questo articolo confronta le opzioni per criterio, non per scheda prodotto.
Cosa separa un chatbot AI da un agente AI — e perché conta per il gratis
Un chatbot risponde. Un agente AI pensa e poi agisce: usa strumenti, prende decisioni, completa operazioni nel mondo reale. La distinzione non è accademica — è il limite pratico di ogni piano gratuito che trovi in giro.
Nella fascia gratuita quasi tutto quello che ti viene offerto è un chatbot: riceve un messaggio, genera una risposta, aspetta il prossimo. Niente chiamate API verso il tuo CRM, niente aggiornamento di record, niente code di follow-up. Se cerchi creare agenti AI gratis con capacità operative reali, il piano gratuito quasi sempre è un modo per farti toccare il prodotto, non per fartelo usare in produzione.
Detto questo, per conversazioni di qualificazione, supporto base o raccolta dati, un buon chatbot AI gratuito è sufficiente — se sai sceglierlo sul criterio giusto.

La tabella: i criteri che decidono davvero
Queste sono le cinque opzioni che reggono un confronto serio nella fascia gratuita o freemium. Le righe sono i criteri che spostano la scelta.
| Criterio | ChatGPT (free) | Claude (free) | Gemini (free) | Perplexity (free) | Make (free tier) |
|---|---|---|---|---|---|
| Modello base | GPT-4o mini | Claude 3.5 Haiku | Gemini 1.5 Flash | sonar (Llama) | dipende dal modulo |
| Limite messaggi | ~10 msg/3h su GPT-4o | n.d. (throttling variabile) | illimitato su Flash | 3 ricerche Pro/giorno | 1.000 operazioni/mese |
| Finestra di contesto | 128k token | 200k token | 1M token | n.d. | dipende dal modulo AI |
| Collegabile a tool esterni | No (API a pagamento) | No (API a pagamento) | No (API a pagamento) | No | Sì, nativo |
| Uso senza account | Sì (limitato) | No | Sì | Sì | No |
| Adatto alla produzione | No | No | Parzialmente | No | Sì, con guardie |
Quanto costa davvero il gratis
ChatGPT in piano free ti dà GPT-4o mini per uso illimitato e accesso a GPT-4o con throttling — circa dieci messaggi ogni tre ore prima che il sistema ti freni. Abbastanza per testare, non abbastanza per gestire una inbox con volumi reali.
Claude free è simile: Haiku è disponibile, i modelli più capaci hanno un tetto variabile che Anthropic non pubblica in modo trasparente. Il vantaggio è la finestra di contesto da **200k token** — se stai analizzando documenti lunghi, Claude regge conversazioni che ChatGPT tronca.
Gemini free è quello che si avvicina di più all’uso operativo: Flash è illimitato, la finestra di contesto è la più lunga in assoluto tra le opzioni gratuite, e l’integrazione con Google Workspace apre scenari che gli altri non toccano nella fascia zero. Il limite è la qualità delle risposte su ragionamenti complessi: Flash è veloce ma non è il modello migliore della serie.
Perplexity ha un posizionamento diverso dagli altri: è un motore di risposta con citazioni, non un chatbot generalista. Tre ricerche Pro al giorno sono poche per uso intensivo, ma per una persona che vuole risposte verificate su un tema specifico è meglio di qualsiasi altro in lista.
Dove si rompe ogni opzione — e come si rompe
I sistemi che si rompono in silenzio sono il problema più sottovalutato nell’automazione. Lo stesso vale qui.
ChatGPT free smette di rispondere con il modello migliore senza dirtelo chiaramente: passa a mini e continua come se niente fosse. Chi non lo sa interpreta la risposta come un calo di qualità del prodotto. Non è un calo — è un downgrade automatico che non viene annunciato nel messaggio.
Claude free in certi momenti della giornata risponde lento o rifiuta la sessione. Il pattern è più erratico di ChatGPT, più difficile da anticipare.
Gemini ha un problema diverso: le risposte su argomenti che Google considera sensibili vengono filtrate in modo più aggressivo degli altri. Se usi il chatbot per script di vendita o per trattare obiezioni, alcuni scenari vengono tagliati prima ancora che tu li finisca di descrivere. È la variante del tema chatbot AI senza censure: nessun modello commerciale gratuito è davvero senza guardie, ma Gemini è quello che le applica in modo meno prevedibile per chi lavora nel marketing diretto.
Make in piano free non è un chatbot AI — è un layer di automazione. Lo metto in tabella perché è l’unica opzione gratuita che ti permette di collegare un modello AI a dati reali e a azioni operative. Con 1.000 operazioni al mese puoi costruire un flow funzionante: un messaggio entra, il modello risponde, la risposta va in un foglio o aggiorna un campo CRM. È grezzo, ma è produzione vera. Gli altri sono interfacce conversazionali.
Quello che nessuno dice
Il gratis non è un piano: è un periodo di prova con la scadenza nascosta
Ogni piattaforma ha un incentivo preciso nel darti accesso gratuito: farti toccare il prodotto abbastanza da volerlo pagare. I limiti non sono casuali — sono progettati per farti sentire il tetto esattamente quando stai diventando utente serio.
- Throttling silenzioso — ChatGPT passa a mini senza avvisarti
- Finestre di contesto tagliabili — il gratis può avere limiti diversi dall’API a pagamento
- Niente SLA — se il servizio è giù, non hai nessun contratto che ti protegge
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Qualità delle risposte: il miglior chatbot AI gratis per caso d’uso
Per conversazioni di qualificazione e raccolta informazioni, Claude Haiku è il più bilanciato: risponde in modo naturale, gestisce contesti lunghi e produce testo che non suona da chatbot. Il limite è la disponibilità variabile.
Per integrazione con dati aziendali e risposta rapida su grandi volumi di testo, Gemini Flash è la scelta più solida. Hai una finestra di contesto da un milione di token — puoi dargli un intero manuale prodotto e interrogarlo in conversazione.
Per ricerca e risposta basata su fonti verificabili, Perplexity non ha concorrenza nella fascia gratuita. Non costruirci un chatbot di vendita, ma per un team che deve rispondere a domande fattuali è più affidabile degli altri.
Per creare agenti AI gratis che fanno qualcosa oltre rispondere, Make è l’unica opzione reale. Non è un chatbot nel senso classico — è la macchina che dà le braccia al modello. Colleghi un modello AI tramite un modulo HTTP o un modulo nativo, definisci le azioni, metti le guardie sugli errori e hai qualcosa che gira. Con il piano gratuito arrivi a 1.000 operazioni al mese: abbastanza per validare il flow, non abbastanza per mandarlo in produzione su una lista grande.
Se vuoi approfondire la distinzione tecnica tra chatbot e agenti — cosa decide davvero se il sistema esegue o si limita a rispondere — l’ho descritta nel dettaglio nell’articolo su agenti AI: cosa sono davvero e cosa cambia quando ne metti uno in produzione.
Make + AI
Make è il layer che trasforma un chatbot in una macchina che agisce
Con il piano gratuito da 1.000 operazioni al mese puoi costruire un flow completo: il modello riceve il messaggio, lo elabora, e Make esegue l’azione — aggiornare un campo, scrivere in un foglio, notificare un canale.
- Fase 1 — colleghi un trigger: un webhook o un modulo di form come ingresso del flow
- Fase 2 — aggiungi un modulo AI: passi il messaggio al modello e ricevi la risposta strutturata
- Fase 3 — aggiungi l’azione: la risposta va dove serve, con una guardia che cattura gli errori
Apri il piano gratuito di Make →
Link di affiliazione: se ti iscrivi da qui io prendo una commissione, tu paghi uguale. Lo linko perché ci lavoro dentro ogni giorno.
Cosa succede quando vuoi crescere
Il momento in cui esci dal gratis è sempre lo stesso: il volume supera il tetto, oppure hai bisogno di un’azione che il piano free non permette. A quel punto hai due strade.
La prima è scalare il piano del chatbot stesso — ChatGPT Plus, Claude Pro, Gemini Advanced. Risolvi i limiti di messaggi e ottieni modelli migliori, ma rimani in un’interfaccia conversazionale. Nessuna integrazione nativa con il tuo stack senza passare dall’API, che ha un costo separato e richiede un developer o un layer di automazione comunque.
La seconda strada è costruire la macchina attorno al modello: prendi le API del modello che ti serve, collegale a Make o n8n, e costruisci un flow con guardie vere. Costa di più in setup, ma sei tu a controllare cosa entra, cosa esce e cosa succede quando qualcosa va storto. Per chi gestisce conversazioni che finiscono in CRM o in un’agenda, questa è l’unica struttura che regge.
Ho descritto come si costruisce questo tipo di sistema nell’articolo su come creare agenti AI senza scrivere codice — partendo da zero, senza API dirette.
Una nota sul tema dei modelli: se sei indeciso su quale modello AI usare una volta uscito dalla fascia gratuita, il confronto tecnico tra le opzioni principali è in modelli AI a confronto: come scegliere quello giusto per il tuo caso d’uso.
Quale scegliere
Se hai bisogno di un chatbot per rispondere a domande frequenti su un sito o qualificare lead in entrata, e non vuoi toccare nessun tool di automazione, parti da Claude free o Gemini free. Claude ragiona meglio su testi lunghi e produce risposte più naturali; Gemini è più stabile come disponibilità e si integra se usi già Google Workspace.
Se hai già un processo definito e vuoi che il chatbot faccia qualcosa — scrivere su un CRM, aggiornare uno stato, mandare una notifica — allora il chatbot da solo non basta. Hai bisogno di un layer di esecuzione. Make con piano gratuito è il punto di partenza più accessibile: metti su il flow, testi il comportamento, e decidi se vale la pena scalare il piano quando le 1.000 operazioni non bastano più.
Se la tua priorità è la qualità delle risposte su ragionamenti complessi e sei disposto a pagare solo il modello, ChatGPT Plus o Claude Pro costano meno di un collaboratore part-time e danno accesso agli stessi modelli che usi via API. Ma ricorda: senza un layer di automazione attorno, rimangono interfacce manuali.
Il chatbot AI gratis non è la destinazione — è il banco di prova. Capisci cosa deve fare il sistema, costruisci il processo, poi scegli il ferro. Chi fa il contrario compra lo strumento e poi cerca il problema da risolvere.
Domande frequenti
Qual è il miglior chatbot AI gratis per uso quotidiano?
Dipende dall’uso. Per conversazioni generali e testi lunghi, Claude Haiku è il più naturale. Per disponibilità e integrazione con Google, Gemini Flash è più stabile. ChatGPT free è il più conosciuto ma ha throttling sui modelli migliori che si attiva senza avviso.
Esiste davvero un chatbot AI senza censure nella fascia gratuita?
No, non nella fascia dei servizi commerciali. Tutti i modelli principali applicano filtri — la differenza è quanto sono prevedibili. Gemini è il più aggressivo su certi contenuti di marketing; Claude è il più trasparente quando rifiuta. Per casi d’uso borderline, i modelli open source in self-hosting sono l’unica alternativa reale.
Si può creare un agente AI gratis che lavori davvero in autonomia?
Con Make piano free e un modello AI via API puoi costruire un agente funzionante — ma le API del modello hanno un costo separato. Il layer di automazione è gratuito fino a 1.000 operazioni; il modello lo paghi a consumo. Un agente davvero autonomo e gratuito al 100% non esiste in produzione.
Quando ha senso passare a un piano a pagamento?
Quando il throttling ti fa perdere conversazioni reali, oppure quando hai bisogno di un’azione che il piano free non esegue. Se usi il chatbot solo per testare il prodotto, il gratis regge settimane. Se ci stai sopra traffico vero, il tetto si raggiunge in giorni.
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